4] La promessa – Un requiem per il romanzo giallo
di Friedrich Dürrenmatt Abituati al cattivo che commette un crimine e al buono che risolve la questione? Magari ci mettiamo un colpo di scena dove il cattivo e il buono sono la stessa persona? Aprite la mente e andate oltre, “La promessa” è un romanzo vero, con persone che hanno comportamenti reali, non ci sono eroi, non ci sono antieroi. Abbiamo la vittima, una bambina trovata morta in un bosco; abbiamo l’assassino, che è uno di noi, potresti essere tu; abbiamo l’investigatore, probo e razionale… ma la razionalità accoppiata al metodo non sempre paga. In questo romanzo, che stravolge i canoni del racconto giallo come siamo abituati a concepirlo, impareremo che vicende cruenti che sarebbe il caso convergessero in un apice di giustizia, la maggior parte delle volte viaggiano parallele inconsapevoli l’una dell’altra; il lettore che, dall’alto delle pagine, da osservatore di quel mondo in bianco e nero, ha sott’occhio lo scorrere inutile di una vita votata ad una promessa e in egual modo, nello stesso verso ma su un altro binario, l’esistenza incosciente di chi invece dovrebbe flagellarsi di colpe, non può non fremere, non può non urlare, non può non avere come più grande desiderio quello di far sapere al signor Dürrenmatt quanto questa sua fatica lo stia sconvolgendo nel profondo. Vi sentirete inutili, sentire nella vostra mano la chiave per mettere a buon fine la storia, ma sapete tristemente di non poterla utilizzare. E. Annie Proulx
Friedrich Dürrenmatt, un ragazzo del ’21, laureato in filosofia nel ’41, lascia i lettori di tutti i suoi romanzi con l’amaro in bocca, nel senso buono ovviamente. Fa capire come girano realmente le cose, come la vulnerabilità delle persone pesa in maniera travolgente su di esse.
Diego Rocco
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