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Poesia

Haiku (5-7-5)

la sera brucia
giorni oramai passati
verrà domani
-
nasce nell'alba
un poco la speranza:
vivere sempre
-
d'immenso vivo
momenti unici veri
nell'anima mia
-
morde il dragone
ogni debolezza se
altrove pensi
-
diventa ricco
cogliendo fiori rosa
ogni mattino
-
ogni sogno può
essere d'amore se
libero è il cuore
-
nel velluto blu
canta magistralmente
solingo augel
-
a piè pagina
si contano le righe
così dei giorni

Sai dove trovarmi

E' passato tanto tempo
quelle cose dette
quelle strane favole
e quell'amore
che sembrava quello
il grande
già.

So che mi leggi
che scrivi meno
che sono passati gli anni
come i semi nei campi
tra pioggia e neve
e becchi d'uccelli.

Si
so che a volte mi leggi
dicevi
io fossi il più grande
e come me nessuno
e i nostri occhi
e le nostre mani
già
sai di cosa parlo.

Ora
come ieri
come domani
combatto un'altra battaglia
sai che sono un guerriero
e stavolta sono solo
contro tanti
si combatto
nella mia città la mia battaglia
e mi insultano
e mi minacciano come allora,
come ieri
come oggi
come domani
perchè io sono il guerriero che hai amato
e forse
ami ancora.

Uscita di Sicurezza.

Strada lercia, sporcizia in ogni dove.
Cassonetti che promettono
miagolanti raduni di gatti randagi.

La luce fioca di una lampadina traballante
illumina la scena sul retro del teatro.
Una porta indica: Uscita di Sicurezza.

Di là dal ferro lo spettacolo continua,
reciti tranquillamente sul palco della vita.
Istrionicamente, da autentico guitto.

Lo spettacolo è finito.
Ritorni nel tuo mondo.
Che importa se sarà un flop.

Uscita di Sicurezza.
C’è sempre un’uscita di sicurezza.
Fino a quando?

 

Danza Cosmica

Lento lo sguardo
s'appresta a varcare l'orizzonte.
Oceani di stelle
sommergono la Luna
che fluttua - mollemente -
sul mare senza tempo.

I recessi del Cosmo
vibrano dell'unico suono,
del canto dei pianeti in festa.
La Galassia balla e si dimena
come vergine
dall'origine dei tempi.

Alexis
30.04.2010

Haikai

ho defecato
al centro del tavolo
ridendoci su

***

se passo nudo
tra la gente vestita
nessuno vedrà

***

l'abito scopre
ancorchè bellissimo
le tue bruttezze

Un bastardo seduto sul ponte della Vittoria

Lui è un bastardo
l'uomo delle tasche bucate
l'oppiatore folle
quello che chiamano
Ruga D'Amianto.

Ha scarpe senza lacci
una gomma da masticare
che apre le bolle
lui
Ruga D'Amianto.

E' seduto sul ponte
il ponte della Vittoria
con tre euro e un catino
di spine di pesce
che guarda le donne
che passano svelte
perchè lui è
Ruga D'Amianto.

Non ha moglie
forse
dico forse
ha un figlio
ma nessuno sa davvero
chi sia
questo figlio
di
Ruga D'Amianto.

E' un bastardo
e piace alle donne
quelle che studiano
quelle che amano
quelle che cantano
quando cucinano
e sussurrano il suo nome
con due Pater Noster
e due maledizioni.

Un prete dice
che Ruga D'Amianto
è un senza Dio
un poliziotto dice
che è un terrorista
una madre sostiene
che non è suo figlio
io so solo
che lo trovi la sera
seduto sul ponte della Vittoria
che guarda le donne passare
con lo sguardo nel vuoto
lui
il senza cuore
lui
Ruga D'Amianto.
 

Come un quadro di Monet

Non abbiamo saputo cogliere il presente
abbiamo camminato troppo in fretta
le uniche soste, per riannodare i lacci delle scarpe

Abbiamo immaginato porte e pareti
eravamo, invece,
gherigli senza scorza
uniti da non far passare aria
ma esposti a pioggia e vento

E tu amore
anche se vedi che sorrido in un giardino
come un quadro di Monet
sappi che dietro a tanto incanto
c'è un pianto che soffoca l'anima

un bacio rubato

Rimpiango di aver rifiutato le tue labbra delicate, che ora potrò soltanto guardare,
provo rabbia verso la mia paura e la mia insicurezza,

sono fragile.. troppo debole per questo genere di cose, e a differenza dei miei sogni ad occhi aperti non sono una leonessa invulnerabile...

vorrei tornare indietro, ma il passato è qualcosa di irraggiungibile,
vorrei fuggire dal presente, fuggire dalla realtà, perché mi sento schiacciata da essa..
mi sembra di essere sempre triste... forse perché il dolore è più pesante della felicità..

E ora le tue labbra sono per qualcun'altra.. e quel bacio non più mio mi è stato rubato, senza infrangere nessuna legge, ma comunque non lo rivedrò mai più...

Resta

Resta, spingiamoci oltre il buio

di lato agli occhi della finestre in fiore

Se non di passi

se non di passi
di parole
è percorsa la strada che si perde
nell'ansa dello sguardo

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