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blog di Manuela Verbasi

Cose Così [d'inchiostro e di ciliege]

Attimi
a formare ricordi
unici.
 
Croci
sulle fosse
dei nostri amori
finiti.
 
Tra incensi fioriti
l'aria sa di cane
e sbadiglia
 

delle 17:03

A dare spessore ai tavoli traballanti
alle sedie sghembe almeno un paio
i dizionari a chi non ne ha mai aperti
paiono libri ricolmi di poesie
 
bardano l'asineria
 
"ove l'apparenze

delle 9:36

ci capita di cadere
come a tutti 
sulle parole disposte a caso
 
fare poesie
con le nostre miserie
pensando siano di altri
 
svestirci
per un sorriso che non è
scrivendo l'amore

2- Le Baise volé

Sbracciano gli alberi a salutare 
la voce in alto ai baci spenti nelle gole
rotte d'aquile, capezzoli su cime
immersi in profumate rocce.
 
Virano nebbie ai piedi delle nubi
 
stretto fra ginocchia affondi rosa

Nello specchio concavo del cucchiaio

Nello specchio concavo del cucchiaio
pericoli bruniti deformano il vero
prima di un cambio per la festa
l'abito lungo indossato a rovescio
la forca e il forcone di spaghetti o di paglia
la lingua li annoda la tosse li sputa
 

T'ho sentita piangere

Tremi boccate d'amore
diluite in silenzi di sale
 
[un fiume d'oro poggia
sul cuscino
su ciglia chiare un grano di vetro
il rosario riflette il suo vuoto]
 
croce sul cuore
si sfalda d'estate

Il petomane

Ieratico nel suo pontificare
divelse lucchetti alla cintura
allagò di bile il barile
tra le urla del silenzio
s'ingiallì di pupilla verticale
e s p l o s e 
diranno i pochi in piedi
col naso di sotto lo strato:

Cose Così [la vela]

Ancora mare all'orizzonte
alle nuvole il fumo intorno
i chiari di luna, un brevissimo tratto.
 
 
Brusii di gente tormentano le onde
la vela vuota nei pensieri codardi

Il salame che si crede un aquilone -perché ha lo spaghetto-

Da piccolo non era così antipatico: giocava con tutti, era un simpatico salame nostrano a pasta morbida e si faceva benvolere da tutti per il suo carattere gioviale.
 

Non c'è il mio amore

rapito da infinitudini 
di comete in giro di notte
o da onde brune coi cappelli
a quel tavolo a pensare
 
di pensieri che tornano
guarda un punto avanti
appena sopra il niente
del troppo pieno per lui
 

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