Scritto da © Franco Pucci - Dom, 23/01/2011 - 08:11
oggi non volo
come aliante in avaria giaccio inerte le ali racchiuse
nell’hangar acconciato tra le nubi che si addensano nell’anima
attendo la risposta che sola potrebbe ridare sorriso ai miei percorsi
oggi non volo
impreco e prego la sorte assassina padrona del tempo
che sta prefigurando ferite sanguinanti per il mio cuore stanco
non saprei come affrontare le nuove intemperie, superare il dolore inatteso
tornerò a volare
quando le nubi aprendosi scriveranno il destino che attende
la mia ballerina che volteggia ignara sulla pista a due passi dal buio
mentre con la rabbia impotente di gabbiano ferito urlerò lo scandire dei secondi
forse domani
se l’azzurro che spetta a chi va incontro alla vita
e con gli occhi stupiti gode della fantasmagoria dell’arcobaleno
sarà ancora il diritto della piccola etoile che danza da sempre sul mio cuore
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