Scritto da © Mariagrazia Tum... - Lun, 30/01/2012 - 13:21
non chiamarmi amore
per timore di solitudine,
non perderti in puerili percorsi a ritroso
del tuo tempo nuovo,
porpora saremo al cospetto dei lunari sbiaditi,
perlustrami da schiena a collo
come fossimo strumenti
dello stesso vibrare fragile
che s'aspetta di colarci dentro,
la stessa cautela che usasti tu
quando mi parlasti di noi
come se fosse già
alle porte chiuse
del futuro incerto.
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