Scritto da © Ezio Falcomer - Sab, 03/03/2018 - 08:33
Faccio fatica a trovare il senno,
stamattina. Devo averlo perso.
Forse in tram? Alla stazione?
stamattina. Devo averlo perso.
Forse in tram? Alla stazione?
È tutto così offuscato, nebbioso
dentro di me. Cosa fa due più due?
Quanto devo stare seduto qui?
Stella stellina la notte si avvicina.
C'è qualcosa di oscuro dentro me.
Ma come è fatta la luce per dire
che c'è qualcosa di oscuro dentro me?
Ho mai amato? Cos'è l'amore?
Ci sono degli angeli qui? Dio?
È tutto nuvole, senza parete.
Ma c'è un silenzio sordo, come
tra mura spessissime. È questo
l'isolamento? Inferno? Limbo?
Ma in fondo, a cosa mi servirebbe il senno?
Si sta bene qui, senza essere obbligati
a sentire più niente. Basta col piacere
e col dolore. Entrambi portatori
di amarezza.
dentro di me. Cosa fa due più due?
Quanto devo stare seduto qui?
Stella stellina la notte si avvicina.
C'è qualcosa di oscuro dentro me.
Ma come è fatta la luce per dire
che c'è qualcosa di oscuro dentro me?
Ho mai amato? Cos'è l'amore?
Ci sono degli angeli qui? Dio?
È tutto nuvole, senza parete.
Ma c'è un silenzio sordo, come
tra mura spessissime. È questo
l'isolamento? Inferno? Limbo?
Ma in fondo, a cosa mi servirebbe il senno?
Si sta bene qui, senza essere obbligati
a sentire più niente. Basta col piacere
e col dolore. Entrambi portatori
di amarezza.
Sono solo, qui. Non ci sono altri esseri
umani contro cui lottare,
da cui guardarsi, con cui sforzarsi
di entrare in relazione. E' dolce qui,
senza più pensieri, senza più relazioni,
senza più rumore, senza più ansia.
umani contro cui lottare,
da cui guardarsi, con cui sforzarsi
di entrare in relazione. E' dolce qui,
senza più pensieri, senza più relazioni,
senza più rumore, senza più ansia.
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