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blog di Manuela Verbasi

Cose Così [alla base delle falesie]

Silenzio sordo di maree
alla base delle falesie
in alternanza alle mani
 
zonazione orizzontale
in tane scure all’imbrunire
risalendo di dolcezze
da secche profonde
 

Murano / 24/6/12

Erano voci di sirene
bretelle di fazzoletti
sui trenta gradi annoiati.
 
Moriva un ventaglio d’alga
schiaffo lento sul pontile.
 
 
 

Cose Così [nelle pieghe delle pietre]

risuona in me il tuo nome
fra i fiori del ciliegio
dentro un giardino capace

 

nelle pieghe delle pietre
sul viale, una panchina

Cose Così [con l’unico scopo di arrivare]

Morire da vivi, ci riusciamo in pochi
è quando appena dietro ai sorrisi 
galleggiamo in pozze che riempiono occhi
il buio che si ha dentro riesce a coprire il sole
e si cammina con l’unico scopo di arrivare
 

Cose Così [tra le ginestre e le siepi]

Il pensiero dissolve
tra le ginestre e le siepi
combinazioni miele 

voci di voci

Fiume che chiede
l'abbaglio dell'onda
nelle città costruite
sulle tue labbra

 

Cose Così [nell'attimo che spegne la sera]

fiorire.jpg

Il silenzio è un blu barricato

nell'attimo che spegne la sera

Sfiorito in un giorno che siede

Un fiore rimpiange

l'ultima goccia d'un temporale.

1- Il ricordo di te

Il viso si cancella,
una risata esplode dopo un’occhiata.
 
Quasi niente dopo vent’anni,
appena il ruolo comunque mantenuto
di madre.
 
Il pensarti è tenero
fra i morsi di tristezza che lo ammanta

poesia delle 12:09

Il cielo ha occhi viola

li chiude sbattendo

come porte di ferro

 

nell'adagio un pensarti

sospeso tra colori

d'orizzonti davanti

 

tendo la mano

cerco di toccarti...

sento l'eco anche da qui

 

Scrivo di getto poi getto [oggi in home a grande richiesta/mia]

Lo ripropongo per farlo leggere a Maria Teresa, come promesso :)

 

Pensavo... e non era la prima volta in vita mia, che dovendo mantenere un certo stile, dignitosamente ci si deve comportare. Potevasi supporre che, la mia naturale predisposizione all'accoglienza, fosse talvolta eccessivamente palesata da una posizione assunta, supina in alcuni momenti, in altri, carponi, che trovavo scomoda e poco confacente alla mia persona. Leggi tutto »

tè nero e rose

sono io a vedere di te

negli occhi i sorrisi

piegati agli attimi

 

e sempre io a salirti

per schiuderti le labbra

scavate con la lingua

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