L'ordine delle cose. | Post comici, demenziali, ludicomaniacali | Marco valdo | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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L'ordine delle cose.

Sopravviene, lei invece sotto tiene l'ordine delle cose, potrebbe essere una stiva, ho le segrete di un qualche maniero, un maniero roso dalle abitudini. Circola aria viziata per le stanze, la si sente sbattere gli stipiti di stizza, corrotta dalle deviazioni, si spande cattiva per i vani, inutili tentativi di rinchiudere abitudini, cattive anche loro, colpi di tosse, respiri affannati, la pelle giallognola degli astanti.
Mentre tutto avviene, lei risale, come risacca, occupa tutti gli spazi vuoti, si dilata, porta via, dietro di se, tutto quello che non è fissato, compresa l'aria viziata, il cattivo delle abitudini, lascia tutto pulito, netto, essenziale. Dura poco, il tempo che altre intenzioni ritornino tutto, da l'idea di un'illusione, qualcosa che non accade veramente, tutto ritorna come prima.
Certo, se invece fosse una stiva, tutto cambierebbe, il sopravvenuto palerebbe un linguaggio salato e masticato, le abitudini si chiamerebbero regole, sarebbero cattive solo in qualche anfratto buio, poi ci sarebbe l'odore del legno duro, l'aria appiccicherebbe le camicie bianche, lei risalirebbe come spuma, lascerebbe il sale negli interstizi, non avrebbe timore di sporcare, non avrebbe altro ordine se non quello della soddisfazione.
Porterebbe con se, il necessario per la notte, un liquido dorato, della carne asciutta e salata, verdura croccante nell'acqua di mare, strumenti per muovere il suo corpo.
Ma non è una stiva, sono i sotterranei del suo maniero, pietre e porte chiuse, una sola porta fuori, le altre si aprono su altre porte, un luogo dove non incontrarsi, dove si arriva allo stesso posto per vie diverse, per vie diverse ci si allontana.
Lei ha preso l'abitudine di andare a camminare sul porto, guarda i legni sul mare, in uno ci è salita, coi piedi scalzi, il tempo respirare il sale, il tempo di bagnarsi la camicia e farla asciugare al vento, ha fatto solo due gradini della scala che scende al ventre, giusto per sentire l'odore, per vedere un altro buio, poi e subito risalita, subito è tornata verso la casa.
No, non ha detto la sua casa.

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