Ad una per tante volte date | poeti maledetti | ferdigiordano | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

Login/Registrati

Commenti

Sostieni l'associazione

iscrizioni
 
 

Nuovi Autori

  • giuseppina lamb...
  • Sandra Pasotti
  • Agri-Alessio
  • sandra bonci
  • Angelika Sarna

Ad una per tante volte date

 
Sulla carta un suono bianco,
ma non bianco come pensi il latte, nè sfida
tra toro e muleta, sicchè un uomo centra
solo se infilza, piuttosto una nebbia
tanto convincente da legare le corde vocali
cui si appende.
In questo senso lo strumento del vento
fa vibrare la lattuga, lo so, in verità anch’io
tremo, ma che dire se di me ti nutri
ancora meno? Faccio un esempio:
sono al supermercato come tu seguiresti
messa. Una preghiera breve
per non perdere lo sconto di quell’ora.
Al termine, c'è comunque l'epica dei segni
da ruga a ruga fino alle labbra incedibili
a quel ripido gesto fuorviante
di sporgerle dal mento e in un tempo così breve
che solo per poco non può dirsi sorriso ma sorri.
Quel "sorri" era già lì, so anche questo,
da molto, molto prima, e in seguito
a una tua cabala, la tortura della maschera,
somigliava al prezzo del giorno
o perlomeno a un tono di aria sfuggente preso al volo.
 
Nella nebbia delle dita,
steccano le nuvole soliste, non tanto
per la distanza dal pentagramma del suolo,
dove il geniale musicista dirige l’erba più bassa,
quanto per quel nudo calice del tuo corpo
sul quale insetti le stesse dita raccolgono
tremori, stivando ogni accordo
nelle gocce perfettamente miele
di castagno.
 
Ora sprofondiamo, ti sfuggì, per la leva
del piacere sul fulcro del momento. 
 

Cerca nel sito

Cerca per...

Sono con noi

Ci sono attualmente 3 utenti e 1746 visitatori collegati.

Utenti on-line

  • Albatros
  • luccardin
  • Danielle