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blog di gatto

Trasfigurazione di Alessia

Alessia azzurrovestita e l'angelo
a condurla per della notte la via,
a creare una scia con i capelli
nel cielo sopra Venezia per la vita
ad intessersi con la strada di Giovanni.
Sopra comete della buona fortuna
e stelle ad infiorare di Alessia il volto.
Ecco un'epifania di brina
ecco il risveglio di Alessia
con labbra di Giovanni sulle sue.
E' il 1984, il castello ancora esiste,
futuro anteriore di bellezza
in gondola sulle cose del mare.
Dona a Giovanni una conchiglia.

Alessia nel blu serale

Alessia nel blu serale traccia
segmenti di senso nella camera
della mente a scorgere in un soffio
di silenzio la bella via serale
tra le abetaie campita nella mente.
Fluido orizzonte che porta
alla memoria di attimi disadorni
nel senso della fragola.
Attenzione, gridano i gabbiani,
attenzione!!! E fa silenzio del vento
l'argento e sul greto del lago
intravede trote grige
se in men che non si dica
scocca la freccia del cuore.
E' il 1984: percorre la i27
il lungomare e ci sarà raccolto
per Alessia rosavestita
e il grano nei capelli per
la resurrezione, Madonna barocca.
nel volto ad incielarsi
in magico splendore.

Alessia nel lago

Anima di Alessia affilata
come il corpo dopo l'amore:
granelli di clessidra come
d'acqua gocce o cellule
di luce nel trarre dal tempo
attimi di gioia. Lucore di
primavera come tempo
intessuto ai lieti colli dell'esistere
dopo l'amore. E vengono angeli
a panneggiare piano
come un atto mistico e sensuale,:
pettinano Alessia (biondi
capelli) e una minosa
nel falbo di una gioia
primeva accanto all'albergo.
 
Anima di Alessia affilata
come le cose di sempre
ad attendere la marea dei pensieri
a inalvearsi in conche di tramonto
e quelle del lago: vedi esiste
Genova nel folto del cuore.
Attende la disadorna via serale.

Alessia nel mare

Alessia biancovestita per la vita
per le cose del mare attende
la disadorna via serale: vi aggiungete
un fiore d'erba uno sfavillio
scintillante di brina un ottimo
sole sulle cose di sempre,
una marea di vita a trasalire
dopo il sonno e il sogno bello
da annotare sul diario
con esatta grafia. A poco
a poco viene la notte sulle cose
più belle della vita,
Alessia entra nelle acque del mare
e trascolora d'immenso
tra relitti e alghe poi un grosso
pesce la porta sull'isola.

Alessia e la luna

Selenica prospettiva delle cose di sempre
entra in scena Alessia sulle strade di Napoli
e ci sarà raccolto. Viene la sera e tutto
si fa inchiostro sul foglio e il cielo è infiorato
di gigli. A poco a poco, in una gioia senza
peso entra in scena Alessia nelle cose
della vita in quel nuotare e migliorare
tessere arabeschi e strategie, affilarsi
nell'amore dietro lamine di cielo. Alessia
rosavestita scrive poesie sul bordo del
diario, sotteso alle maree dell'anima e tutta
resiste la vita nella disadorna via serale.
 
Viene neve nella camera della mente.
Vengono file di persone a recingere
la nebbia dove entra Alessia a poco
a poco, per riemergerne felice, sulla soglia
tra morte e vita. Squilla il telefono
nella camera asettica e tutto appare
un sembiante nuovo. E' l'amica di Alessia
a nascondere e tesere una vita di tramonto
nella conca dei giorni belli allineati
in diari sulle mensole lunari ed è la luna
lì in alto a brillare oltre ogni cosa.
Luna a intessere giochi con i giorni, i chiari
mattini da vedere in uno stupore
di risveglio nel campo animato
di una gioia profana dietro al vetro
gli angeli.

Gioia di Alessia

Gioia di Alessia rosavestita per la vita
la disadorna via serale.
Vi aggiungete un fiore d'erba
una gioia a trasalire
tra le fragole: chiari mattini
dei fiori d'arancio sulle cime delle
anime e le valli e i castelli
nascosti nei monti azzurrini.
Hai captato un fiore e una marina,
Alessia rosavestita per la vita:

a poco a poco tra i giochi
d'acqua nella camera della mente
accade l'attimo e trasale Alessia

rosavestita per la vita dietro i vetri
dell'anima campita a spazi

azzurri e paradisi di amene
chiarezza per la mente,

Alessia gioca una mattina
con la vita, lo specchio la donna
la città: l'anno è il 2010

Alessia nel parco comunale

Alessia nel parco comunale
chiaro mattino di senso
negli allbereti della gioia
a tessere la vita, se è Venezia
a emergere in aurorale
anelito in gondola virtuale.
Alessia nel senso della vita
da trarre da marino
incantesimo dei corpi nel
bacio con Giovanni in comunione
di salive a salutare la città che
sale. Alessia, in forma di stella
ad aurorare il velario di un tempo
di camera a quattro dimensioni
se camera è il parco
in chiare distanze dai salici
dell'ironia a salvarla a darle
il viatico della gioia sottesa
alla vita che passa e sta
infinitamente tra le cose di marzo
a fare bella la vita che pare
infinita tra le tegole del tempo
ad inazzurrare il sembiante
di un mare troppo bello
per essere detto con parole di mattina,
Alessia anima di brina.

Attesa

Sera di canti oltre il vetro e a poco

a poco a poco si emerge nel tempo
altro, l’attimo oltre la siepe verde
del trifoglio a in men che non si dica
l’essenza vegetale dell’aria non tocca
la vita parallela che continua nel freddo
e nell’azzurro del silenzio incantato
perfezione del mare da pettinare
Abbiamo attraversato le mattine
nel paese segreto che ancora esiste. 

 

Nuvola

Sera precedente che non torna

se hai spostato ad occidente la vita
sotto un cielo
di cobalto in forma d’immenso e
 
se nel volto di madonna medievale
tu ragazza profana ,
in Via del Pino da finestra
una nuvola scorgi in forma di
cavallo la vedo anche io e
 
in quel movimento del velario
candido nel gioco del vento e
 
a inserirsi una cosa viva, la rondine
con un volare leggero pari a un jet
campito in quell’azzurro, il jet
dove ci sono i figli e
 
in quel chiaroscuro di verdi
nelle gemme aggettanti
sorridi dal disanimato dell’asfalto
alla vita a disegnarla e
mi ricordi l’acqua .

 

Sotteso lunare

Sotteso al tempo, al tempio delle cose
di sempre nei giorni dei mattini d'azzurro
assolato sulle edere sui sempreverdi
di sempre o sono i morti dalle abetaie.
Venite!!!! Venite!!! Venite!!!
Nel tempio il profeta del tempo sotteso
alla vita gemmante in risate belle e rosa,
sorsate di acque sorsate di vino,
Vengono i morti con silenti passi
non sono nulla, lettore amico nel mentre
non a caso spicca in volo un volatile.

 

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