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Di quando non si vuol morire

che stava lì lì per sfuggirti vita
e a stento l'hai trattenuta con sforzo
sì che ti è costato molto, coi denti
mordendola, a farla rientrare in petto
con colpetto di tosse a dir ch'è nulla.
 
Corre in me un dubbio che mi alletta pianto
mi scorre domanda nel sangue freddo
d'un colpetto si tosse a dir ch'è nulla
si che hai ripreso dondolii di gamba
col piede incastrato tra rete e sponda.
 
Ma ho visto e sentito: il tumulto in culla
la tentata evasione. Incurante eri.
Ed io che pensavo solo a svanire:
la morte mette le ali ai piedi dei vivi.
Ora che è come niente fosse stato
 
ormai che mi sei soltanto negli occhi
col piede incastrato tra rete e sponda
me lo chiedo che non ci stai più a letto
come tu sia riuscito a convincermi
a liberartelo il piede sì freddo.
 
Si finisce con la morte nel cuore
perchè non si vorrebbe morire mai
pur se di essa se ne sente puzza
ed il compattarsi degli arti ghiacci
e tu sentivi essere agli sfilacci.
 
E'perchè magari si è vista smorfia
contrarsi in faccia, increduli al dolore
che era lì per sfuggire. E non par vero
senza sconcerto esista dipartita
così di altro si preferisce dire
 
Non parli chi non sa cosa riflette
in sè guardi l'acqua specchio tremulo:
quando si è fratelli di stessa pelle
curiosi si scrutano i nei a vicenda
chiedendo all'altro di non avere paura.

ritratto di live4free
 #
Come sempre colpisci con le tue verità della vita, dell'esperienza. Siamo così spavaldi a volte, crediamo di non temere la morte, ci sentiamo forti con la pelle degli altri, capaci di risolvere tutto ciò che riguarda gli altri eppure... Eppure poi, al momento in cui ci troviamo con l'acqua fino alla gola scatta qualcosa di incontrollabile che ci fa dimenare come non mai e combattere per la sopravvivenza! Un istinto innato che viene fuori e ci mette in moto! E menomale che é così, magari ci si salva, magari ci si meraviglia, magari si cresce. Sempre un grande, tu!
 
 

 #
Grazie di cuore, mia cara live, anche per questa lettura così sentita.
Siamo esseri umani e prima ancora animali: fatti di cellule che vogliono vivere ad ogni costo, in vita acquisiamo un'anima che è consapevolezza. Ed alle volte negazione di quella forza vitale che ci deriva dall'istinto di sopravvivenza.
 
 

ritratto di Virgo
 #
Assistere alla morte in diretta di chi è come te, uguale a te, parte di te. Scacciare quell'entità buia dalla mente come fosse qualcosa che si può combattere, evitare, che non può toccarci. Ma inesorabile è il freddo che avanza e avvolge, l'arto freddo ne è conferma e quasi si stenta a toccarlo, come per non avere la prova che l'entità esiste ed è arrivata e continuerà ad avanzare e spargere il ghiaccio della sua non essenza...
 

 #
Sono momenti assai toccanti quelli che descrivi con efficacia, mia cara virgo: momenti destinati a restarci impressi profondamente anche nel DNA.
Grazie di cuore
 

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