Il salame che si crede un aquilone -perché ha lo spaghetto- | Post comici, demenziali, ludicomaniacali | Manuela Verbasi | Rosso Venexiano -Sito e blog per scrivere e pubblicare online poesie, racconti / condividere foto e grafica

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Il salame che si crede un aquilone -perché ha lo spaghetto-

Da piccolo non era così antipatico: giocava con tutti, era un simpatico salame nostrano a pasta morbida e si faceva benvolere da tutti per il suo carattere gioviale.
 
Un brutto giorno incontrò il gatto o la volpe che iniziarono a fargli una testa così, insistendo che lui non poteva essere un salame perché aveva un cordino legato ad un’estremità; lo convinsero di essere un aquilone.
 
Parlandogli malissimo dei salami con cui aveva giocato per molto tempo e degli insaccati in generale, lo invitarono immediatamente alla festa che organizzavano da anni e anni e anni sempre uguale, e, d’accordo con altri compari, lo trattarono come se fosse veramente uno splendido aquilone, anzi, applaudivano per ogni cosa dicesse anche se era stupida.
 
Sentendosi ambito ed amato, crebbe la sua presunzione in maniera esponenziale: non si ricordava nemmeno d’esser nato salame e la sua pelle iniziò a colorarsi di blu, di giallo, di rosso, di fuxia.
 
Era troppo felice! Molto chic, lo invitavano proprio ovunque e poi,  tutti lo chiamavano simpaticamente “Aqui” e lui iniziò a desiderare, a credere di poter volare come aquila o aquilone.
 
Volete mettere il suo ego di salame come poteva sentirsi? Quanto più bello e soddisfacente per lui fosse essere un’aquila o un coloratissimo aquilone anziché un insaccato?
 
Ma lui era un salame! Oh si lo era, evidentemente lo era al 100% ma si sentiva mille volte meglio di ogni altro salame conosciuto in vita sua. Poi lo chiamavano “Aqui” e tutti lo abbracciavano e lo trattavano molto bene…
 
Un giorno, più che mai convinto d'essere un "aqui", certo delle sue capacità, salì nella terrazza della piattaforma più alta di Rosso Venexiano city e da lì vide tutti i 323 bloggher collegati  alle ore 15. Si schiarì la voce, respirò a fondo prima di spiccare il volo fra i cirri in frantumi e le stille di luce a rivoli aulenti in gocce d’essenza, raccolse l’emozione dell’anima de li mortacci sua, chiuse gli occhi e…. saltò!…………………………………………
 
…………………………………si schiantò dopo 25” esatti
 
 
 
Morale: se sei un salame col cordino, non basta che ti dicano che sei un aquilone per riuscire a volare nemmeno se ti senti un’aquila. Credi a chi continua a dirti che sei un salame poiché ti conosce bene e dice il vero.
 
 
 
Applauso.
 
Manu tze Tung
 
 

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