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Sir Lawrence Alma-Tadema

 

Gloriose vestigia del Passato, archeologia e collezionismo, materia: Sir Lawrence Alma-Tadema

♦I dipinti sono visibili a tutto schermo cliccando sugli stessi♦

 

Biografia

Sir Lawrence Alma-Tadema (vero nome Laurens Alma Tadema) (Leeuwarden, 8 gennaio 1836 – Wiesbaden, 25 giugno 1912) fu un pittore olandese di nascita, ma attivo nell'Inghilterra vittoriana. Sesto figlio della famiglia Tadema, dopo la morte del padre, la madre decise di dare ai figli anche un’educazione artistica. Nonostante si prospettasse per Lawrence una carriera da avvocato, nel 1851 gli fu concesso di dedicarsi ai suoi reali interessi: disegnare e dipingere. Fu proprio grazie a questo avvenimento che riuscì a guarire da una malattia che lo aveva afflitto e decise pertanto di perseguire la via dell' Arte. Nel 1852 entrò alla Royal Academy di Anversa, dove studiò l’arte olandese e fiamminga con Wappers. Alla fine del 1855, Alma-Tadema divenne assistente del professor L. Jan de Taeye, che lo incoraggiò a dipingere con precisione storica e introdusse Alma-Tadema a libri che lo influenzarono nel ritrarre soggetti Merovingi, il suo tema preferito sino al 1865. È probabilmente in questa serie che troviamo il sentimento più profondo e lo spirito più forte del romanticismo. Nonostante questo, i dipinti dal soggetto merovingio non riscossero successo internazionale, preferì quindi dedicarsi ai temi dell’Antico Egitto, più rinomati. Sotto la guida del pittore Jan August Hendrik Leys, Alma-Tadema dipinse il suo lavoro piu importante: L’Educazione dei Figli di Clovis (1861), che gli valse fama e reputazione. Criticato dal maestro per il marmo – paragonato ad un formaggio – Alma-Tadema prese il giudizio tanto sul serio da migliorare la sua tecnica e diventare così uno dei piu famosi pittori di marmo e di granito del mondo. Nel 1862 lasciò lo studio di Leys e iniziò la propria carriera, affermandosi come uno degli artisti europei più significanti nello scenario classico. Nel 1864, Tadema conobbe Ernest Gambart, il più influente rivenditore d’arte ed impresario del XIX sec, egli fu molto colpito dal lavoro di Tadema che allora dipingeva I Giocatori di Scacchi Egiziani (1865) e riconoscendo subito il talento del giovane pittore gli commissionò 24 dipinti. Il 1863 fu un anno di grandi cambiamenti: in gennaio Alma-Tadema perse la madre mentre in settembre sposò Marie-Pauliine Gressin. La sua figura apparve in numerose tele, ma il suo ritratto fu dipinto solo 3 volte, il più noto nel “Mio studio” (1867). Alma-Tadema e la moglie viaggiarono a Firenze, Roma, Napoli e Pompei durante il loro viaggio di nozze e questi luoghi suscitarono nell'artista un interesse fortissimo e vivo per l’antica Roma e la Grecia. Nel 1869 Pauline morì in Belgio, lasciando il marito depresso e sconsolato che per molti mesi abbandonò la pittura. Nella stessa estate, Tadema soffrì di diversi problemi di salute, Gambart gli consigliò ulteriori visite mediche in Inghilterra. Invitato nel dicembre del 1869 a casa del pittore Ford Madox Brown, Tadema vi conobbe e s’innamorò subito di Laura Theresa Epps e la sposò nel 1871. Alma-Tadema divenne ben presto uno dei più importanti e rinomati artisti del suo tempo, il più acclamato e apprezzato. Nonostante la fama di Alma-Tadema si basi soprattutto sui dipinti del Mondo Antico, dipinse anche paesaggi, ritratti e acquarelli. Alma-Tadema rimase sempre una persona giovanile e scherzosa, con rapidi cambiamenti d’umore che da rabbia diventavano velocemente grandi sorrisi. Era una persona estroversa e dalla personalità gioviale e calorosa. Aveva i tratti di un bambino accostati ad una grande professionalità. Perfezionista, era un abilissimo uomo d’affari e uno degli artisti più ricchi del diciannovesimo secolo. La sua produzione calò negli anni, probabilmente sia a causa della sua malattia che della sua mania di decorare la nuova casa in cui erano traslocati nel 1883. Alma-Tadema fu anche un designer di teatro e disegnò molti costumi. Nel 1909 Laura morì e qualche anno dopo Tadema fu accompagnato in Germania dalla figlia Anna in una casa di cura per l’ulcera, ma vi mori nel 1912 a 67 anni. Fu sepolto nella cripta della cattedrale di S. Paolo a Londra. 

 

Rita Foldi

 

 

 

 

 

Recensione
L'interesse e la curiosità nutriti da Alma-Tadema nei confronti dell'archeologia, il fascino in lui provocato dalle antiche rovine di Pompei e della Roma imperiale, la suggestione per i fregi classici e le sculture riemerse dalle polveri della Storia, costituiscono il tema portante della produzione dell'artista. Attraverso gli studi condotti personalmente sulle rovine della città partenopea e l'assidua frequentazione di gallerie e collezioni private, Alma-Tadema costruisce l'impianto scenografico delle proprie opere: marmi policromi, bronzi, iscrizioni imperiali, decorazioni pavimentali in opus sectile, arazzi, fiori e sculture antiche provenienti dalle diverse culture che lo affascinano (greca, latina ed egizia), mirano alla ricostruzione ideale di un passato grandioso e mitico, ma al contempo concretizzato dalla massiccia presenza della materia che pervade gli ambienti e li caratterizza. Alma-Tadema narra di scene quotidiane, parate e cerimonie pagane, senza apporre la patina del moralismo sulle rappresentazioni, permette al passato di vivere e riecheggiare nella maestosità delle forme e nel languore delle atmosfere e delle azioni: veste l'antico di moderno ed il moderno d'antico. Identifica e confonde la società a lui contemporanea con quella della Roma imperiale, nel tentativo di valorizzarla e nobilitarla, ne descrive l'interesse per il collezionismo e l'antiquariato attraverso l' ideazione di ambienti che ricordano quelli delle gallerie private, le sue opere "sono musei" secondo Francesco Netti. Perfetto connubio tra passato e presente, il suo stile definito "neopompeiano" pare accompagnare e tenere per mano la tensione decadentista del D'Annunzio, grande estimatore dell'artista. Vi è il bisogno intrinseco di fuggire in un passato grande e maestoso, in cui la leggerezza regna nei cuori e nell'anima degli uomini.

Alexis

 

 

 

 

 


 
«La pittura d' Alma-Tadema
somiglia a un pezzo raro d'oreficeria antica
a cui il tempo abbia abbrunito l'argento
e arrotondato le asprezze del bulino e della lima»

Francesco Netti

 

 


 
«...quelle fini fioriture architettoniche
e quelle suppellettili sacre
e quegli ornamenti eleganti...»

Gabriele D'Annunzio

 

 


 
«un raro pezzo d'argenteria,
qualche cosa come un gioiello carico di cesellature
un avorio scolpito e inciso,
un alabastro meticolosamente traforato...»

Gabriele D'Annunzio

 

 


 
«Nei suoi quadri vi è quindi un po' di tutto.
Somo musei.
Non vi manca nulla,
dai grandi ornati di porta che sono a napoli,
sino all'ultimo oggetto, o statua, o pittura,
o masaico, o vaso, o utensile scoperto a Pompei,
o a Roma, o nel resto dell' Italia,
o in Grecia, o in Egitto»

Francesco Netti

 

 


 
«Le mie opere
si potrebbero facilmente classificare
in base all'influenza esercitata su di esse
dall'ambiente circostante.»

Lawrence Alma-Tadema

 

 


 
«Alma-Tadema è difficile da classificare:
non appartiene a nessuna scuola
o per meglio dire è lui stesso una scuola.»

The Art Journal

 

 


 
«Dopo tutto siamo discendenti degli antichi.
I tempi cambiano,
ma la natura umana non muta con loro...»

Lawrence Alma-Tadema

 

 


 
«...E così,
che sia il Faraone che piange sul corpo morto del figlio
in un tempio egiziano,
o una matrona romana che contratta la tariffa
con un barcaiolo sul Tevere
per farsi portare dall'altra parte,
o ancora un giovane greco intento a leggere Omero
sulla riva di un mare in tempesta...»

Lawrence Alma-Tadema

 

 


 
«... il mio sforzo è instillare in ognuno di questi soggetti
un barlume di quella vita che meglio conosco,
la vita perennemente pulsante
di questa grande città distesa attorno a noi.»

Lawrence Alma-Tadema

 

OPERE:
 1. Giocatori di Scacchi
 2. Le rose di Eliogabalo
 3. La galleria di statue
 4. Una galleria di statue
 5. Rivali inconsapevoli
 6. Fidia mostra agli amici il fregio del Partenone
 7. Pandora
 
8. La morte del primogenito
9. Una posizione vantaggiosa

 

-Associazione Salotto Culturale Rosso Venexiano
-Direttore di Frammenti: Manuela Verbasi
-Editing di Alexis
-Opere di Lawrence Alma-Tadema©
-Fonti: Web & Art Dossier n 239, "Alma-Tadema" di Eugenia Querci
-Presentazione di Rita Foldi [fallenfairy] e Alexis
-Staff di Frammenti
 
 

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a cura di Ezio Falcomer

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