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cose così

Giacciono

Giacciono
la chioma sparsa sul terreno
custodi del monte
vinti.
Non più apriranno il respiro

scrivo poesie con la frequenza con cui un ubriacone acclama al suo bicchiere.

scrivo poesie con la frequenza
con cui un ubriacone acclama al suo bicchiere.
e sono molto autoreferenziale;
mi pettino, m’impalmo,

Sognando metafisiche da quartiere

Quando tornerò
avrò denti senza sorriso
qualcosa di molto simile a un cappotto grigio fumo
 

.Io sono la vita.

Vita
Dall'angolo
osservo l'infinito
_indefinito campo_
porte aperte [a centinaia]
Gli occhi incantati da inattese direzioni

Interrogativi

dimmi oh Dea
dal canto vetusto
e dalle forme ingenue
come il mio inutile inchiostro:
sarà il Nulla

sono invidioso delle mezzetacche

sono invidioso delle mezzetacche.
io sono molto più o molto meno d'un coglione.
le mezzetacche hanno un'anima di prudente opacità

il contatore è saltato

anelo nel vuoto insignificante a miracoli come un pavimento pulito
mentre il contatore della luce salta come sono saltati gli imperi

sempre Orione si svela

che cosa innaturale il tuo occhio d’oro dentro lo sconvolgimento della nascita;
il tuo occhio d’oro che, come l’invalidante atonia del nero, stanzia

attraverso l'università

attraverso l'università
dove un giovane barbone che conosco
siede con un litro di vino a fianco

700

 
Esima ...
l'avrei voluta esimia
ma più di tanto
corda non avevo
e m'accontento

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