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Un bambino piccolino

Ora voglio raccontare una storia assai vera purtroppo.
Un bambino piccolino delicato e assai timido
ha lasciato a malincuore la sua casa ed i suoi amici,
non voleva andare via da un paese assai felice, dove si c’ era la scuola,
ma ci andava volentieri. Quanto pianse la maestra quando seppe che il bambino
per motivi famigliari in quella scuola non ci poteva più tornare.
Un bambino piccolino ha lasciato la sua terra per andare assai lontano dove il sole
stava più vicino ed il mare era un miraggio. Vide il treno che pareva un grande drago
e fischiava come il vento e la gente che correva come fosse spaventata,
i suoi occhi sbalorditi non capivano cos’ era, forse il drago esisteva davvero?
Fu un lunghissimo viaggio in sedili fatti di legno e che freddo che faceva,
forse non era stata una buona idea abbandonare il paese dove il sole
scaldava ogni cosa.
" Mamma mia come sono alte quelle montagne tutte bianche che mi sembrano ripiene            di panna, io le ho viste in televisione, ma non pensavo esistessero davvero "
 Era proprio sbalordito
e quelle case così alte che toccavano il cielo le osservava e la testa gli girava.
Finalmente il viaggio era finito, alla stazione c’ era il babbo che aspettava
troppo tempo era passato, troppo poco lo aveva abbracciato era sempre 
così lontano quanta fatica e sacrifici per guadagnarsi
il pane quotidiano.
Ora si era tutti insieme, una vera famiglia ci si poteva vedere e parlare tutti i giorni,
tutto questo il piccolo bambino ancora non poteva capirlo, si svegliò il giorno dopo pensando fosse tutto un sogno, ma la casa era diversa, più fredda e umida, vide la sua mamma 
e il fratello più grande piangere e poi sorridere,
forse erano diventati tutti matti? Una cosa era certa se fosse stato grande 
non avrebbe mai abbandonato il paese.
Ma non dovette passare molto per un bambino meridionale a diventare grande,
al Nord per tutti era un piccolo Terrone che veniva da chissà quale buco del Sud,
non sapevano quegli stolti cosa aveva lasciato quel bambino,
una terra meravigliosa e calda con tanti buoni frutti e brava gente accogliente,
che non aveva bisogno di offendere o odiare le persone solo per dire
che volevi rubare il loro pane.
Tutto questo il bambino lo imparò subito già al primo giorno di scuola, quando gli altri bambini 
lo guardavano in maniera differente, aveva dimenticato per la fretta di conoscere nuovi amici
il quaderno, nessuno dico nessuno gliene prestò uno, pianse tanto, ma tutto era indifferente...
 

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